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	<title>B-Side consulenza web marketing strategie internet marketing</title>
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	<description>My Wordpress Blog</description>
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		<title>Come usare Twitter al meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Apr 2011 08:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Microblogging]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con più di un bilione di tweet per settimana, Twitter è ormai diventato uno dei più utilizzati luoghi virtuali deputati alla condivisione di pensieri, propositi, news. Aziende, politici, giornalisti, vip e persone comuni utilizzano Twitter per incontrare le proprie community di riferimento e raggiungere i propri scopi. Che siate degli esperti o dei novizi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-17" href="http://www.beside.it/2011/04/come-usare-twitter-al-meglio/twitter/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-17" title="twitter" src="http://www.beside.it/wp-content/uploads/2011/04/twitter-150x55.jpg" alt="" width="150" height="55" /></a>Con più di un bilione di tweet per settimana, Twitter è ormai diventato uno dei più utilizzati luoghi virtuali deputati alla condivisione di pensieri, propositi, news. Aziende, politici, giornalisti, vip e persone comuni utilizzano Twitter per incontrare le proprie community di riferimento e raggiungere i propri scopi. Che siate degli esperti o dei novizi ci sono alcune regole da seguire per migliorare i risultati della vostra presenza su questa piattaforma di microblog: eccone cinque.</p>
<p>1) <span style="color: #ff6600;"><strong>Siate &#8216;visuali&#8217;</strong></span>: quando si è a corto di parole, utilizzare immagini o video consente di essere efficaci coinvolgendo i propri follower ad un livello differente. Le immagini possono dire cose differenti e ad un differente livello di immediatezza su di voi e sulle vostre attività</p>
<p>2) <strong><span style="color: #ff6600;">Siate &#8216;fisici&#8217;</span></strong>: se lo scopo di Twitter è quello di connettere le persone, quale cosa migliore dell&#8217;informare i vostri follower sui vostri spostamenti e delle vostre attività offrendo magari a qualcuno l&#8217;occasione di incontrarvi?</p>
<p>3) <strong><span style="color: #ff6600;">Siate personali</span></strong>: permettete a chi vi segue di scoprire la passione che sta dietro alle vostre attività, offrite l&#8217;occasione di &#8216;dare un&#8217;occhiata&#8217; a ciò che sta dietro le quinte.</p>
<p>4) <strong><span style="color: #ff6600;">Siate &#8216;aperti&#8217;</span></strong>: uno dei modi migliori per coinvolgere realmente una community su Twitter è l&#8217;utilizzo del retweet, della citazione o della risposta al tweet di un follower.</p>
<p>5) <span style="color: #ff6600;"><strong>Siate preziosi</strong></span>: gli utenti di Twitter mirano ad ottenere valore in cambio della loro fedele attività di seguaci dei vostri tweet: fornire loro questo valore è il miglior modo per far funzionare le cose. Che siano offerte speciali, concorsi o informazioni esclusive il valore è tutto.</p>
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		<title>Quotidiani a pagamento: le scelte del New York Times</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Mar 2011 14:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[New York Times]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da anni gli esperti ammoniscono lettori ed editori sull&#8217;imminente morte dei quotidiani così come li abbiamo sempre intesi: un rassicurante insieme di pagine da sfogliare a casa o sul lavoro, a colazione o durante la pausa pranzo. Oggi però quegli stessi esperti iniziano a correggere il tiro: le edizioni cartacee non scompariranno, ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-7" href="http://www.beside.it/2011/03/abbonamento-newyorktimes/giornali-2/"><img class="alignleft size-full wp-image-7" title="giornali" src="http://www.beside.it/wp-content/uploads/2011/03/giornali.jpg" alt="" width="140" height="85" /></a>Da anni gli esperti ammoniscono lettori ed editori sull&#8217;imminente morte dei quotidiani così come li abbiamo sempre intesi: un rassicurante insieme di pagine da sfogliare a casa o sul lavoro, a colazione o durante la pausa pranzo. Oggi però quegli stessi esperti iniziano a correggere il tiro: le edizioni cartacee non scompariranno, ma non saranno più il principale o l&#8217;unico canale di diffusione. L&#8217;online è sempre più protagonista nelle scelte di tutti gli editori, con posizioni e strategie molto diverse fra loro.<br />
Si va da chi crede fermamente nella gratuità dei contenuti, posizione che trova nel Regno Unito la terra d&#8217;elezione, come nel caso di Guardian e Mail online (con l&#8217;eccezione del Times che dopo aver reso a pagamento tutti i conenuti del proprio sito ha visto il crollo dei visitatori passati da 3 milioni di utenti unici a 55mila abbonati!), a soluzioni ibride come quelle del nostro Sole24ore che propone alcuni contenuti gratis e altri a pagamento.<br />
Sembra questa la scelta del New York Times che da domani concederà ai propri visitatori un massimo di 20 accessi gratuiti per ogni mese, accessi oltre i quali i navigatori saranno posti di fronte ad un dilemma: abbandonare il sito o abbonarsi secondo diverse modalità (con costi a partire dai 15 dollari mensili).<br />
Francamente non so quali saranno gli sviluppi del canale &#8216;web&#8217; per i quotidiani di tutto il mondo, ma sono fermamente convinto che siamo di fronte a enormi cambiamenti riguardanti il modo in cui ci informiamo su quanto ci interessa o su ciò che semplicemente ci capita tra capo e collo: sono tante le fonti informative gratuite (tv, free press, siti vari, radio) ma se ho bisogno di approfondimenti di qualità sono disposto a pagare per averli.</p>
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