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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 29/09/2009 @ 09:57:31, in News, letto 707 volte)

Si è già discusso in passato del potere dei consumatori sul web, a partire dai tanti spazi aperti a recensioni di prodotti e servizi vari. La prassi di commentare ciò che si prova e si acquista ha preso talmente campo che le aziende, almeno quelle più grandi, hanno cominciato a destinare parte del proprio budget pubblicitario a servizi di 'brand protection', sorta di analisi delle opinioni degli utenti su prodotti e marchi. Perchè i consumatori tendono a partecipare sempre di più su community e siti web dedicati alle recensioni? Da un lato risultare esperti in qualche campo garantisce un certo 'prestigio' con relativa realizzazione personale, dall'altro condividere degli interessi crea quel senso di comunità e di appartenenza che nella società moderna è merce sempre più rara. Dall'altro lato gestire una community di buon livello è una delle chiavi del successo dei siti web più disparati: costruire una casa confortevole per i propri utenti è quindi l'obiettivo di molti. Eccoci quindi a parlare del nuovo servizio made in Mountain View: Sidewiki, "una barra laterale del browser che ti consente di visualizzare, aggiungere e condividere commenti accanto a qualsiasi pagina presente sul Web. È disponibile come funzione di Google Toolbar". Con Sidewiki quindi non sarà più necessario utilizzare siti che fungano da raccoglitori per i commenti dei prodotti e dei siti più disparati, ma basterà iscriversi al servizio per poter inserire commenti direttamente sulle pagine del sito web. Quali, quindi, i prossimi scenari per questo servizio? Ipotizziamo che molti webmaster cominceranno ad autoincensare i propri siti, diventando così 'Sidewikier' a certificazione garantita in quanto, per permettere ai propri commenti di avere maggiore visibilità rispetto agli altri, il sistema deve riconoscere l'utilità degli stessi (ergo inserite tanti commenti utili prima di autoincensarvi). A questo punto entreranno in gioco anche le aziende, con l'intenzione di proteggere e promuovere il proprio brand. Su tutto, come sempre, aleggia l'ombra dell'onnipresente spam...
Di Admin (del 13/09/2009 @ 11:06:15, in News, letto 1006 volte)
 Twitter apre alla pubblicità, ma l'evento, lungi dall'essere una mera scelta filosofica, appare come la soluzione estrema per un problema piuttosto serio: nonostante un successo planetario Twitter non genera profitti, il modello di business non sta in piedi. Ecco quindi l'apertura all'advertising che comporterà l'apparizione di banner e annunci tra le pagine del sito, con buona pace dei puristi.

Ritorna di attualità l'eterna diatriba sulla gratuità dei contenuti online, in particolare del servizio Google news. Google, attaccato pesantemente dalle assoziazioni di editori, sta studiando un sistema di micropagamenti che permetta agli utenti di continuare, con investimenti limitati, ad usufruire del servizio, garantendo nello stesso tempo delle revenues anche a giornali ed editori autori dei testi. Le questioni aperte sono tuttavia molte: abituati alla gratuità del servizio, quale sarà la reazione degli utenti? Perchè far pagare per articoli che sui rispettivi siti sono a libera fruizione? Google news, di fatto, non è che un aggregatore di notizie già liberamente fruibili altrove: il modello gratuito è utilizzabile se il lettore arriva direttamente sul sito del giornale, ma diviene rapidamente indigesto se si passa attraverso Google news?
Di Admin (del 13/09/2009 @ 09:12:39, in News, letto 957 volte)

Il 2010 è ormai alle porte, ma Facebook deve fare ancora i conti con le ristrettezze della banda. Persino in alcune zone rurali degli States, non solo nei paesi in via di sviluppo, il social network costringeva gli utenti a lunghe attese prima che il proprio profilo si caricasse completamente. Per questo, in India e proprio negli Stati Uniti, è stata varata una versione lite che elimina applicazioni terze e box vari, mantenendo invece il vero e proprio cuore dell'applicazione. Entro breve, secondo quanto dichiarato dai vertici dell'azienda, le novità saranno estese a tutti gli altri paesi.
Di Admin (del 13/09/2009 @ 08:09:02, in News, letto 842 volte)
Da un po' di tempo ormai siamo abitutati a leggere che, periodicamente, un nuovo motore di ricerca si affaccia all'orizzonte, mettendo in discussione la monarchia assoluta di Google e promettendo di cambiare il modo con cui tutti facciamo ricerca online.
Stavolta è il turno di Sapir, nuova creatura targata IBM e realizzata con la partecipazione di un consorzio dell'Unione Europea. Si narra che il nuovo soggetto sarà in grado di scandagliare la rete analizzando anche forme, colori e suoni, liberandosi finalmente dalla schiavitù googleiana per il testo, che inibisce i voli pindarici di tanti webmaster frustrati.
Allo stato attuale risulta piuttosto inutile elencarvi le mirabilie che promette il neonato, non essendoci molte altre informazioni in merito, ma le dimostrazioni ad oggi disponibili mostrano il nostro alle prese con ricerche e comparazioni di immagini. Pare che, attraverso l'utilizzo di alcuni descrittori associati ad ogni immagine, Sapir sarà in grado di comparare immagini differenti tra loro, raggruppandole per caratteristiche comuni.
Sapir utilizza il peer to peer: non esisterebbero quindi server e datacenter.
Se sono rose...
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